Italia guastafeste: la PS3 esce in anticipo nei negozi
Ore 23.00 del 23 marzo 2007, PlayStation 3 approda sugli scaffali dei negozi italiani, ma qualcosa va storto: catene commerciali importanti come MediaWorld e Saturn pensano di accaparrarsi il maggior numero di clienti anticipando la distribuzione della console videoludica.
Un lancio travagliato, sofferto e contestato: la stessa Sony Europa si dissocia e nel caos più totale altri negozi e centri commerciali, ormai senza più pudore né controllo, seguono a ruota i due disobbedienti.
Festa rovinata in Italia, ma lancio "spregiudicato" a Londra, dove Ray Maguire di Sony apre le danze per un lancio all’insegna della sobrietà (se si escludono i ballerini di freestyle e i "graffitari della luce"), poi all’improvviso l’azienda del Sol Levante estrae dal mazzo una carta vincente (o un tentativo di rilancio disperato della sua immagine?): i primi 100 gamers si aggiudicano, infatti, un fiammante televisore Bravia da 42 pollici.
Sì, avete letto bene, un super televisore LCD per il quale dovranno solo preoccuparsi di chiamare un taxi molto capiente che li porti a casa con il bottino.
Intanto Sony, per invogliare i possessori dei modelli precedenti all’upgrade, scodella online un sito di FAQ contenente l’elenco dei titoli per PSone e PS2 che girano sulla nuova console mediante il software di emulazione integrato; una soluzione, a detta di Sony, "necessaria per ridurre i costi".
Tra smentite, beffe, anticipi, delusioni e trucchi di ogni sorta per farsi pubblicità (come quello proposto da questa radio nel Minnesota), non resta che segnalare il prezzo di lancio: 599 euro per una ruggente PS3 con Hard Disk da 60 GB, pronta per l’alta risoluzione video e per una nuova sfida a colpi di Joypad, contro la temuta Xbox 360 e il vendutissimo Nintendo Wii.