Il Simbolismo: 100 capolavori da Moreau a Klimt
A Ferrara, e più precisamente al Palazzo dei Diamanti, fino al 20 maggio sarà possibile ripercorrere la storia del Simbolismo, una delle correnti artistiche più interessanti della fine del XIX Secolo, nella mostra "Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klimt".
Una ricostruzione storica che si snoda attraverso le oper dei più importanti esponenti del movimento, circa 100 capolavori provenienti dalle più prestigiose collezioni di tutto il mondo presentati in ordine cronologico: da Moreau a Gauguin, da Rossetti a Burne-Jones per arrivare a Redon e Klimt.
La vita e la morte, lo scorrere del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti: sono questi i temi che dominano le opere dei simbolisti, artisti convinti che la pittura non dovesse fermarsi a rappresentare la realtà tangibile ma tutto ciò che è oltre il visibile, nelle dimensioni del sogno, dell’interiorità e dell’immaginazione.
La mostra parte dai precursori di metà Ottocento (Moreau, Puvis De Chavennes, Bocklin,
Rossetti e Burne-Jones) per arrivare ai veri rappresentanti del
movimento: Odilon Redon, Paul Gauguin, i Nabis, Klinger e Beardsley.
Al termine del percorso si può ammirare una panoramica sugli sviluppi della poetica
simbolista nel Novecento, attraverso le opere di artisti che sono
passati per questa cultura approdando, infine, a nuovi linguaggi: dagli
italiani Previati, Segantini e Pellizza fino a Volpedo, Munch e Mondrian.
La mostra, nata dalla collaborazione fra Ferrara Arte e la Galleria
Nazionale d’Arte Moderna di Roma, è curata da Geneviève Lacambre,
conservatrice onoraria del Musée d’Orsay, con la collaborazione di
Luisa Capodieci e Dominique Lobstein. Il Catalogo della mostra è a cura di Ferrara Arte.
Info: www.palazzodiamanti.it